
Mistero svelato. Il Caffè della domenica diventa un quotidiano gratuito serale. Sarà disponibile unicamente su internet da matedì al venerdì, dalle 16.30, e lo si potrà scaricare in formato PDF. Successivamente starà a noi decidere se stamparlo o se leggerlo direttamente on line. I pezzi più importanti saranno affiancati da collegamenti ipertestuali che rimanderanno a filmati (molti provenienti dal sito di Repubblica), audio e siti internet. Basterà iscriversi e quotidianamente si riceverà una e-mail che rimanderà al link del portale con l’edizione aggiornata. Il progetto “Caffè quotidiano on line” si basa su Issuu, un servizio web gratuito che permette di convertire file PDF in magazine online 3D che possono venir sfogliati proprio come riviste cartacee. Altre info su questo blog.
Questa notizia, letta così, mi rallegra: ho sempre desiderato poter bere il Caffè ogni giorno. Il giornale diretto da Lillo Alaimo, infatti, mi è sempre piaciuto perché ha carattere. Però c’è un però. Ripensando bene all’iniziativa ho cominciato ad avvertire un po’ di amaro in bocca. “È il Caffè bellezza!”, mi direte voi. Ma io non ci sto: qui manca lo zucchero. Insomma, per uscire dalla metafora, manca un po’ di coraggio: perché – mi sono chiesto - non sfondare subito con un quotidiano gratuito cartaceo sul modello di 20 MINUTES, METRO, LEGGO o CITY?
So che in Ticino siamo pochi e che il progetto “TICINO OGGI” è clamorosamente naufragato (prevalentemente per ragioni politiche). Ma so anche che a Zurigo, prima dell’arrivo di 20 MINUTEN, pure METRO si era dovuto tirare indietro. Poi qualcuno ci ha riprovato e ora 20 MIN ha soffiato il primo posto al Blick.
Devo ammettere che in Italia (e non solo!) la stessa cosa è fatta da Repubblica che, senza essere direttamente legata al servizio Issuu, mette a disposizione dal 2006 una versione “PDF” del quotidiano aggiornata più volte durante le 24 ore. L’operazione è però un tassello di un vasto progetto che comprende: un quotidiano cartaceo, un portale multimediale sempre aggiornato e, appunto, l’opzione di leggere/stampare un’edizione elettronica. Quest’ultima funzione è inoltre difficilmente individuabile sulla home page del sito. Quel che è certo è che Repubblica non sta in piedi grazie alla versione PDF sempre aggiornata.
Col progetto del Caffè mi sembra ci sia unicamente l’intenzione di trasferire su internet un quotidiano gratuito, peraltro mai esistito, creato con le modalità di un cartaceo senza adattarlo alle esigenze e alle caratteristiche della rete. Per capirci: è scomodo da leggere sullo schermo e l’inchiostro per stamparlo a casa costa.
Concretamente credo che il domenicale avrebbe potuto percorrere due strade: stampare un quotidiano gratuito vero e proprio disponibile anche in PDF e/o pubblicare in rete un portale informativo costantemente aggiornato e ricco di contenuti multimediali.
On line sono già presenti alcuni “numeri zero” del Caffè quotidiano: sfogliateli e fatevi un’opinione. Personalmente credo che grafica e contenuti siano perfetti per un quotidiano gratuito cartaceo ma inadeguati per un giornale esistente esclusivamente su internet. L’idea, così com’è, non mi soddisfa. I dettagli e i retroscena però non lì conosco. Il quotidiano virtuale, infatti, potrebbe anche essere semplicemente una tappa esplorativa prima di passare dalla tipografia. E in questo caso potrei anche recuperare l’entusiasmo.