
Roger Schawinski è tornato e la sua presenza, nemmeno questa volta, passerà inosservata. Le acque si stanno già muovendo e, conoscendo la sua determinazione, sicuramente qualche editore radiofonico rossocrociato starà già osservando con preoccupazione le proprie scialuppe di salvataggio: l’ex pirata dell’etere, a trent’anni dalla strabiliante avventura di Radio 24, ha intenzione di colpire ancora. Dopo aver ceduto le quote della sua creatura Belcom (Radio 24, appunto) al potente gruppo editoriale Tamedia, una parentesi alla testa della tv tedesca SAT 1 e il libro “Die TV-Falle”, il pioniere della radiofonia privata elvetica ha deciso in settembre di acquistare Radio Tropic, emittente che suona solo musica latino-americana, e di presentare una richiesta di concessione per aprire un’altra nuova radio per la Svizzera orientale.
Prima di tutto bisogna dire che il sessantaduenne vuole cambiare completamente i connotati di Tropic. Radio 1 è il nome scelto da Schawinski, il pubblico di riferimento sarà compreso in una fascia d’età che va dai trenta ai sessant’anni, l’informazione rappresenterà il piatto forte, anche se non mancherà la musica e l’intrattenimento. Il lancio di Radio 1 è previsto nel marzo di quest’anno. Attualmente sono in corso i lavori per la costruzione della nuovissima sede, sapientemente selezionata nel cuore di Zurigo. Ma non è tutto: il padre della radiofonica privata svizzera ha richiesto all’Ufficio federale delle comunicazioni di poter estendere il raggio di copertura via etere. Schawinski vuole toccare interamente la città di Zurigo e avere le stesse chanches commerciali di Radio 24 e Radio Energy.
Una richiesta, questa, inoltrata proprio nel momento in cui tutte le radio elvetiche devono rinnovare le proprie concessioni. Una decisione dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) è dunque attesa per la prossima estate.
E sul tavolo dell’UFCOM c’è però anche un altra richiesta di concessione, questa volta per la Svizzera orientale. Per l’operazione in questione Schawinski ha alle spalle due partner: Stefan Bühler, ex caporedattore della Bünder Zeitung, e Patrick Vogt, ex direttore dei programmi di Radio Grischa. Il nome della nuova emittente sarebbe Radio Südost. L’obiettivo è di strappare dalle mani di Silvio Lebrument, direttore di Südostschweiz Radio/TV, una delle due concessioni radiofoniche. Attualmente, infatti, il gruppo capitanato da Lebrument ha in mano Radio Grischa e Radio Engiadina. I programmi di Radio Südost, se l’iniziativa dovesse andare in porto, saranno in italiano, tedesco e romancio.